Milano e l’Inclusione Sociale: il nostro intervento all’Università Cattolica

Ieri abbiamo avuto l’onore di essere ospitati dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per presentare le sfide sociali ed economiche più complesse del nostro tempo: la gestione delle marginalità urbane e l’integrazione.

Con l’intervento dal titolo ” Milano e l’Inclusione Sociale “, abbiamo voluto raccontare una metropoli a due velocità. Da un lato c’è la locomotiva economica, dall’altro un’ombra crescente che avvolge oltre 2.400 persone senza dimora e un numero sempre maggiore di working poor, per i quali il lavoro non è più un vaccino sufficiente contro la povertà a causa del costo della vita insostenibile.

 

In questo scenario, il welfare pubblico non può e non deve essere lasciato solo. Davanti ai “fallimenti del mercato” e alle rigidezze della burocrazia statale, la risposta è la sussidiarietà orizzontale. Abbiamo illustrato agli studenti il nostro modello duale: da una parte l’efficienza organizzativa della Fondazione, dall’altra il calore relazionale e il capitale sociale puro espresso dall’Associazione. Un equilibrio fondamentale per non fare semplice assistenzialismo, ma per restituire vera cittadinanza e dignità.

 

Il focus sui Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA)

 

L’intervento di Michael Mohassen, dedicato interamente alla realtà dei Minori Stranieri Non Accompagnati, accolti in Fondazione. I giovani migranti che arrivano soli nel nostro Paese rappresentano la fascia più vulnerabile, ma anche il più importante investimento sul futuro che la società possa compiere.

Michael ha descritto con precisione le barriere burocratiche e il “limbo documentale” che troppo spesso rischiano di trasformare questi ragazzi in invisibili, sottolineando l’importanza di interventi strutturati fino al supporto psicologico ed educativo: ogni azione della rete ha l’obiettivo di trasformare la fragilità di oggi in risorsa di domani.

Portare queste testimonianze nelle aule universitarie significa ricordare che i numeri dei bilanci e delle statistiche sono, prima di tutto, storie di persone coesa e umana passa anche dallo studio, dalla consapevolezza e dal pezzo che ciascuno di noi decide di mettere ogni giorno.

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